Storia

Bruzzano fu espugnata dai saraceni nel 925. Comprendeva i Casali di Motta, detto anche Motta Bruzzano o Motticella, il Salvatore, ossia Casalnuovo e Ferruzzano. La storia di Bruzzano fu un alternarsi di numerose scorrerie, soprattutto da parte dei turchi che, intorno all’ XI sec. la usarono come base di partenza per i loro assalti nei paesi limitrofi.
Proprio per questo crearono una zona di difesa sicura in uno dei punti più alti del paese, detto Armenia, presso il quale, Bruzzano Vetere, ebbe il suo Castello.

Nel 1270, Bruzzano, dopo tante peripezie e diverse ricostruzioni, divenuto feudo di Giovanni Brayda, venne denominato Bruzzano Vetere.
Dopo successive vendite, la terra di Torre Bruzzano e Motta, (così veniva chiamata a quei tempi), venne comprata da Don Pietro D'Ayerbe De Aragona, Marchese di Grotteria. E infine, dopo alterne vicende, Bruzzano pervenne nelle mani dei Carafa, che conservano ancora il titolo feudale di Duchi di Bruzzano, Marchesi di Caulonia, Principi di Roccella.
Bruzzano fu danneggiato dal terremoto del 1783.
Nel 1807 era già Luogo, ossia Università, mentre nel 1811, il decreto istitutivo dei Comuni , lo riconosceva tra quest'ultimi con giurisdizione sul villaggio di Motticella e, l'assegnava al Circondario di Staiti. Nel 1863 assunse l'attuale nome di Bruzzano Zeffirio, essendosi chiamato fin'allora soltanto Bruzzano. Danneggiato dai terremoti del 1905 e 1908, ricostruito completamente dopo il terremoto del 1908 e spostato di qualche km verso il mare rispetto al paese originario.
Il comune di Bruzzano comprende il nuovo centro, il vecchio, la frazione di Motticella e la frazione Marinella.

Fotogallery

Porta accesso al Castello Rocca Armenia

    bruzzano vecchio

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